Come impostare una campagna di mail
marketing in 7 passaggi
Come scrivere una mail che venga aperta e poi letta e i
passaggi fondamentali per impostare campagne di e-mail marketing
realmente efficaci.
Il primo requisito fondamentale per impostare una campagna
di mail marketing di successo è: creare una relazione.
Riflettici bene. Quando apri una mail di un conoscente lo fai
principalmente per quello che scrive o perché hai
riconosciuto chi te l'ha mandata? Se riuscirai a ricreare
questo effetto di
consapevolezza sul nome del mittente tra i destinatari dei tuoi
messaggi sarai già molto avanti rispetto ai tuoi competitor.
Naturalmente i modi per avere un mittente riconoscibile e
facilmente identificabile sono: utilizzare un nome e cognome
(anche fittizi), non cambiarlo nel tempo e inviare solo
materiali realmente utili e che presentino vantaggi concreti
per la tua utenza (invece di parlare di te! :-)
Il
secondo nodo cruciale è usare un oggetto attraente.
Il mittente e l'oggetto sono infatti i due fattori
principali su cui si basa la decisione finale di aprire o
meno una e-mail. Riveste minore importanza anche il campo
destinatario (perchè non tutti i destinatari lo
visualizzano), che deve riportare solo ed unicamente
l'indirizzo e-mail dell'utente a cui è diretta la mail
(mettere tutti i destinatari nel campo CCN, o peggio ancora
in CC, è un errore da principianti, che potrebbe persino
portare a sanzioni da parte del Garante Privacy).
Tornando all'oggetto, non è affatto semplice capire cosa
risulterà interessante per i lettori di
una mail promozionale. Il primo e più importante esercizio
mentale per riuscirci è mettersi nei panni di chi la riceverà e ipotizzare
quale vantaggio concreto gli si possa offrire. Una volta
individuata la cosiddetta proposizione di valore
bisogna lavorarci attorno finché non si ottiene una frase di
massimo 5-6 parole che renda chiaro il vantaggio per
l'utente che aprirà quel messaggio.
Oltre 60-70 caratteri non conviene
mai andare perché si rende più difficile la lettura e la comprensione e perchè in molti casi l'utente vedrà l'oggetto
tagliato, cioè non completo (molti client di posta, come
Outlook, lo abbreviano a seconda della grandezza
della finestra).
Staccati dalla logica e dal tuo gergo aziendale!
E ascolta
bene i clienti (tuoi e della concorrenza) o interroga i tuoi
agenti. Cos'è che fa "drizzare loro le antenne"?
Punta su questi aspetti e butta giù varie alternative,
inviando mail con oggetti diversi a gruppi di utenti il più
possibile omogenei (cd split test), in questo modo
potrai capire quali oggetti hanno i tassi di apertura
maggiori e sfruttare la stessa logica per i prossimi invii.
Il terzo passaggio fondamentale è evitare i filtri
antispam.
Dando per scontato che il server di invio che usi
normalmente non sia in una black list (perchè tu o qualcuno
con cui lo condividi ha mandato mail spazzatura in
tutto il mondo), per non rischiare di incappare nelle maglie di
un sistema antispamming bisogna evitare di usare tutte
le parole che sono comunemente usate in questi messaggi.
Superlativi, scritte in maiuscolo, punteggiatura e punti
esclamativi ripetuti, spazi tra le lettere e uso frequente
di simboli (di danaro o altri) sono tutti aspetti che
fanno salire il punteggio di spam in quasi tutti
i sistemi di filtraggio sul mercato.
Cosa molto più difficile è invece evitare la percezione
di spam.
Se il tuo lettore riceve frequentemente mail non richieste
(anche non da te) e non riconosce il mittente (o si è
scordato di aver sottoscritto la tua lista) è molto probabile che clicchi sul tasto
"aggiungi mittente all'elenco mittenti bloccati" (oltre il
40% degli italiani preferisce fare così, piuttosto che
usare la procedura di rimozione proposta dal mittente).
Questo equivale ad una
bella pietra tombale su tutte le tue iniziative future di e-mail
marketing nei suoi confronti (a meno che non provi a
ricontattarlo con altri sistemi o non cambi dominio del
mittente).
E qui arriviamo al quarto punto (e ancora non abbiamo scritto
una riga del messaggio!!!!): se vuoi fare mail marketing in maniera professionale
devi utilizzare uno strumento di invio o "mailer" che ti consenta di
analizzare le statistiche degli inoltri (devi
assolutamente sapere qual'é il tasso di consegna, quante aperture ci sono state,
quanti click hai ottenuto e su quali link e, possibilmente,
da quali utenti).
Se non hai questo tipo di strumento non riuscirai mai ad
ottimizzare le campagne spingendo gli argomenti che ti hanno
portato più visite (e vendite) e mettendo in secondo piano
quelli che si sono rivelati poco interessanti.
Il quinto aspetto da considerare è: cosa scrivere nel
messaggio e come scriverlo per ottenere il massimo di
attenzione e considerazione da parte dei tuoi lettori (e
quindi il massimo di conversioni verso l'obiettivo della
campagna :-).
Scrivere buoni testi è una questione di metodo e di
esercizio. Una volta preparato il testo fallo leggere a
qualcuno (le prime volte almeno 2-3 persone possibilmente
"pescate" tra gli utenti a cui è destinato il messaggio),
poi accantonalo per qualche ora, rileggilo ed elimina tutte le
informazioni superflue.
Scrivere messaggi brevi non significa escludere
informazioni importanti per il lettore. Al contrario, i
messaggi brevi devono contenere gli argomenti più
interessanti e invitare chi legge ad approfondirli visitando il
tuo sito web.
Una check list di concetti assolutamente fondamentali da
comunicare in una mail promozionale dovrebbe sempre
comprendere:
- Chi… mi sta proponendo l’offerta o ne è il
responsabile o il soggetto di quello che si sta
scrivendo.
- Cosa… mi viene offerto, ovvero l’oggetto
principale dell’offerta, il cuore del messaggio, la
descrizione delle caratteristiche principali
(con rinvio al sito per l’approfondimento dei
dettagli meno importanti).
- Quando… qual è il periodo in cui
l’offerta è valida e fino a quando potrò usufruirne o chiedere
informazioni.
- Dove… si trova l'azienda o il mittente che mi sta
scrivendo.
- Quanto costa… con i dettagli relativi
ai prezzi e a quanto ci guadagno o ci risparmio ad agire
adesso.
- Dov’è la mia convenienza… perché dovrei
comprare da te e non da un tuo concorrente.
- Come… descrizione di tutte le modalità per
usufruire della proposta/offerta (per telefono, mail,
sul sito, ecc.) e che siano SEMPLICI!
- Chi devo ricontattare… i riferimenti
(modulo sul sito, telefono, chat, mail, ecc. ) utili per ottenere
maggiori informazioni.
- Come fare per acquistare… la cd "chiamata
all’azione" andrebbe ripetuta varie volte e con
modalità differenti (bottone, immagine, link testuale).
- Spinta all'azione immediata... evitare che il messaggio venga accantonato (prezzo
crescente nel tempo, scarsità dei pezzi disponibili, scadenza
offerta ravvicinata, ecc) o nel 90% dei casi verrà
dimenticato.
- Ultima chance... se questa offerta non mi
interessa, dove posso trovarne altre che mi potrebbero
interessare (ultime spiagge classiche sono il
collegamento al sito o un menù di servizio nel piè di
pagina, o accenni ad offerte analoghe, che però non
siano in evidenza e possano distrarre l'utente dall'obiettivo principale della
mail).
- Come sono finito in questa lista...
riaffermare in qualche modo il "patto" iniziale tra
mittente e destinatario è cosa molto importante, anche
se non sempre necessaria, per conferire credibilità a
qualsiasi messaggio.
Oltre alle regole generali di costruzione del messaggio,
con l’uso avveduto del grassetto (per evidenziare le
frasi chiave del testo) e la spaziatura dei periodi
(come in questa pagina) si stimola la lettura e si da la
sensazione che ci voglia meno tempo per leggere
tutto il testo.
Se si riesce a capire bene di cosa tratta la mail leggendo solo le frasi in grassetto
o quelle
evidenziate con altri formati, colori e elementi grafici,
vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro (a
patto di non aver evidenziato praticamente tutto!).
Altre caratteristiche vincenti dei testi in qualsiasi messaggio
promozionale sono l’evocatività e l’immedesimazione.
Ancora più che nell’oggetto, nel corpo del testo è
fondamentale
infatti far leva su desideri e aspirazioni del
lettore spingendolo a proiettarsi mentalmente nella
situazione proposta (o facendogli visualizzare qualcosa), in modo
che possa apprezzare
immediatamente i vantaggi dell'offerta e agire
immediatamente senza accantonare il messaggio.
Non esiste una lunghezza di mail ideale, anche perché la parte visibile prima
dello scorrimento (cd "sopra la piega”) è molto variabile
e dipende sia dalla risoluzione dello schermo, che dalla
grandezza delle finestre (definita dall’utente), che dal
sistema client di posta elettronica utilizzato.
Arriviamo così al sesto aspetto fondamentale da
considerare: la lista di indirizzi.
Anche il messaggio perfetto, se viene inviato alla lista sbagliata
avrà risultati deludenti. La presenza di numerose persone
potenzialmente interessate alla nostra offerta è uno dei
fattori essenziali per il successo di una campagna di e-mail
marketing.
Le liste interne basate su elenchi di clienti o di persone
che ci hanno già contattato (siano esse ricavate dal database di
marketing del sito o alimentate manualmente)
presentano il grandissimo vantaggio di essere estremamente mirate
e hanno normalmente un costo medio per vendita molto
inferiore a quello delle liste acquistate all’esterno.
Hanno però il grosso limite di non arrivare a utenti che non
ci conoscono già. Per questo motivo è necessario avere un
sito ben visibile nei motori di ricerca (o fare delle
campagne di keyword advertising) e, a volte, può essere
molto utile affittare liste esterne, proponendo magari
qualche utile regalo che richiede la registrazione on line
(in modo da acquisire direttamente il contatto).
Non bisogna poi dimenticare che nel nostro Paese per poter
fare e-mail marketing sono necessari due passaggi:
- aver informato l’utente su titolarità,
modalità e finalità del trattamento dei dati e
su come modificare o cancellare i propri dati
(vedi un
modello di informativa privacy);
- aver ottenuto il consenso all’invio di
pubblicità (liberatoria all’invio di materiale
promozionale).
Il settimo aspetto importante, anche se non decisivo, è
l'impostazione grafica.
Se decido di usare il formato HTML, visualizzato in Italia
da più del 90% degli utenti (contro un 6% degli affezionati
al testo), il livello degli elementi
grafici utilizzati e il layout generale della pagina
diventano molto importanti, perché sono in
grado di conferire credibilità al messaggio o distruggerla
in un istante.
Se mi presento come il riferimento in un
certo settore e poi utilizzo una grafica scadente (magari
molto colorata e "piena" senza i necessari spazi vuoti di
"riequilibrio"), oppure foto di repertorio gratuite o da pochi
euro o fatte male, sto inconsapevolmente inviando messaggi non
verbali molto contrastanti con quello che scrivo. E non mi
meraviglierei più di tanto dello scarso interesse mostrato
per i miei messaggi.
Infine i dettagli...
Un buon lavoro si giudica soprattutto da quelli (dando per
scontato che non si siano commessi altri gravi errori).
L'intestazione deve riportare il link alla
visualizzazione alternativa nel caso di formato HTML, mentre
il piè di pagina deve indicare le modalità di
rimozione dalla lista (con una procedura SEMPLICE e che
dovrebbe inviare in una pagina in cui sia possibile anche
vedere tutte le opzioni di personalizzazione del messaggio).
Buona cosa sarebbe anche riaffermare nel piè di pagina il motivo per cui l'utente ha ricevuto
il messaggio (ove ciò non sia stato chiarito nel resto del
messaggio).
Se vuoi puoi
scaricare gratuitamente la guida alle migliori best practice
nell'e-mail marketing che ho scritto per Magnews-Diennea
e che è stata presentata allo IAB Forum il 4 novembre
scorso.
Buon e-mail marketing :-)
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