La scelta dei colori per il web e il loro corretto
accostamento
Linee guida per la scelta dei colori e tecniche-modalità di accostamento cromatico delle parti che compongono un sito web.
Il cervello umano percepisce ed elabora i colori di un sito in meno di un
secondo, registrando una sensazione positiva o negativa che poi accompagnerà l’utente durante tutto il resto della navigazione.
Il primo sguardo è come la presentazione di uno sconosciuto, le valutazioni iniziali si basano soprattutto su aspetti inconsci, ed i colori sono sicuramente il biglietto da visita più evidente in questo senso.
Sfortunatamente non esiste un “codice cromatico” univoco e condiviso in tutte le culture mondiali
(ad esempio, il nero, che contraddistingue il lutto in molti paesi occidentali, è segno di ricchezza ed abbondanza in quella cinese).
Esistono però delle considerazioni di fondo universalmente valide che si dovrebbero sempre tenere presenti nella scelta e nell’abbinamento dei colori.
Le impostazioni grafiche di maggiore successo sono quelle che non prevedono l’uso di più di tre o quattro colori principali (uno sfondo e due, massimo tre colori per il testo e le evidenziazioni).
E’ bene poi realizzare prima di tutto uno schema in bianco e nero per poi aggiungerci i colori, in modo da poter così valutare l’impatto di differenti combinazioni alternative.
Per quanto riguarda il testo sarà meglio evitare sia colori ad alto contrasto (il classico nero su bianco)
che colori chiari su sfondo bianco o scuri/blu su sfondo
scuro, infatti, entrambe le combinazioni alla lunga tendono ad essere piuttosto stressanti per gli occhi. I colori del testo devono essere utilizzati in maniera uniforme (uguale per tutta la pagina) ed intelligente, in modo da attirare e dirigere l’attenzione dell’utente sui concetti più importanti o sulle azioni di maggiore interesse per il webmaster (iscrizione alla newsletter, richiesta informazioni, acquisto, ecc.).
In ogni caso, il segreto di una scelta cromatica vincente più che nella selezione dei singoli colori è nel loro giusto
abbinamento.
Per semplificare i nostri ragionamenti, consideriamo uno dei
numerosi modelli di riferimento dei colori codificati dalla
commissione internazionale che si occupa della
standardizzazione dei criteri di classificazione dei colori.
Il sistema RBY permette infatti di ottenere per miscelazioni
successive il numero più elevato di colori partendo da tre
colori primari, il rosso, il blu e il giallo (vedi immagine
seguente). I colori secondari si ottengono per miscelazione
a due a due dei colori primari e così via fino ad ottenere
una ruota cromatica pressoché completa.
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colori primari
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colori primari e secondari
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colori primari, secondari e terziari
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La scelta tra combinazioni di colori contigui (vicini
sulla ruota cromatica) o contrastanti (settori opposti) dipende dalla finalità che si vuole
raggiungere, infatti, colori contrastanti attirano molto l’attenzione sul testo, ma alla lunga risultano stressanti per l’occhio, mentre quelli contigui
o complementari (formati cioè dagli stessi colori base) sono più armoniosi ma evidenziano meno il contenuto rappresentato.
La giusta via è come sempre quella dell’uso equilibrato di entrambi gli accostamenti, preferendo colori contrastanti se si ha necessità di dare risalto ad una certa area o ad un testo, colori complementari
(ma non troppo) se invece si vuole favorire la lettura e la permanenza dell’utente su un determinato contenuto.
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