Il VI Convegno GT in breve

Un piccolo spaccato dei contenuti più interessanti del 6° Convengo GT a Riccione. Quest’anno mi sono sembrati particolarmente degni di nota gli interventi di Leonardo Saroni, Andrea Pernici, Andrea Scarpetta, Matteo Monari, Michele Baldoni, Paolo dello Vicario, Marco Quadrella e Giorgio Taverniti.

Leonardo Saroni ha fatto un’analisi di settore da cui emerge abbastanza chiaramente che il Panda update ha colpito duramente molti siti realizzati solo per portare query su siti di booking, mentre ha forse addirittura rafforzato siti pensati per fornire reali informazioni di viaggio agli utenti.  Dal suo intervento emerge chiaramente che Panda in realtà è un work in progress i cui effetti sono ancora solo parziali.

Andrea Pernici invece si è soffermato soprattutto sull’importanza dei microdati.  Schema.org non è ancora supportato pienamente dai motori di ricerca, ma sarà con grande probabilità implementato nei prossimi mesi (a partire dal tag “author”).  E’ il caso quindi di cominciare a pensare quali utilizzare e come usarli.

Andrea Scarpetta ha descritto il modello di network piramidale usato da molti SEO black hat, in cui c’è un primo livello “di spinta” di siti “sacrificabili” e un secondo livello di siti che linkano direttamente il “money site” finale da promuovere.  Più il settore è competitivo e più deve essere grande il network.  Andrea ha fornito anche una serie di indicazioni sui tool più utilizzati dai web marketer con pochi scrupoli (software per l’iscrizione automatica nelle directory, tool che consentono di creare profili sui social o nei forum aggirando i captcha e postando automaticamente contenuti/link, programmi per lo “scraping” di contenuti di altri siti e il successivo “spinning” per modificarli in modo da renderli originali).

Nell’intervento di  Matteo Monari ho invece trovato particolarmente interessante la valanga di tool utili per verificare la storia di un dominio (es.: domaintools.com), i backlink (es.: linkresearchtool.com), i cattivi vicini (es.: yougetsignal.com), la storia dei posizionamenti di un sito nei motori (es.: searchmetrics.com o semrush.com), i collegamenti tra siti di un unico network Adsense (es.: whorush.com) e i “contatori” di condivisioni social (es.: sharecount.com).

Nella seconda giornata mi ha colpito l’intervento di Michele Baldoni, che ha dimostrato come Google quando trova più link uguali in una pagina consideri solo il primo anchor text ai fini dell’indicizzazione (e del posizionamento), ignorando tutti gli altri.  Per questo suggerisce di utilizzare in maniera intelligente i segnalibri in modo da differenziare gli URL agli occhi del motore, rendendo così utilizzabili i vari testi ottimizzati inseriti nei link.

Molto bravo anche Paolo dello Vicario (sentiremo sicuramente parlare di questo giovanissimo SEO) che invece si è occupato di proporre un approccio più ampio alla Search Engine Optimization che integri più profondamente strategie social, suggerendo anche l’uso di alcuni strumenti di valutazione dell’autorevolezza dei profili social alla base del successo di queste attività (tipo Klout.com).

Marco Quadrella si è occupato del recente freshness update di Google, spiegando nei dettagli come il motore sia in grado di differenziare le normali query informative, branded o locali da quelle con un necessità di aggiornamento superiori (Query Deserved Freshness), che vengono individuate grazie alle citazioni nei social e al rapido incremento di documenti indicizzati dal motore su un certo argomento.  Per apparire in queste SERP occorrono interazioni nei social network con profili autorevoli (che possono essere monitorate in tempo reale con Analytics o con strumenti tipo Topsy.com), trust rank del dominio di pubblicazione e molto tempismo nella messa on line.

Ha chiuso il convegno Giorgio Taverniti, che ha analizzato in dettaglio le (enormi) potenzialità SEO delle pagine business di Google Plus.  Le SERP sono già oggi modificate da questi profili, ed è ragionevole aspettarsi che lo saranno sempre più, in dipendenza dell’autorevolezza del profilo che le ha create, dei +1 espressi, delle risposte e delle azioni negative (segnalazioni) degli altri utenti (cioè sostanzialmente dalla qualità e quantità delle interazioni registrate in Google+).

Oltre a questi relatori l’evento ha visto alternarsi sul palco anche Stuart Delta, Fabio Sutto, Alessandro Martin, Deborah del Cortona, Francesco Tinti, Alessandro Banchelli, Fabrizio Di Pierro, Stefano Sarao, Enrico Madrigano, Marco Loguercio, Enrico Altavilla e Cesarino Morellato, che non hanno deluso le aspettative degli oltre 350 partecipanti, confermando il Convegno GT come un evento must nel panorama del web marketing italiano.

4 Commenti a “Il VI Convegno GT in breve”

  1. William scrive:

    Bel riassunto utile soprattutto per chi non è potuto venire come me :)
    Grazie
    Ciao

  2. Andrea scrive:

    Bel riassunto Gianpaolo. Grazie ancora di tutto e a presto.

  3. Matteo scrive:

    Grazie!

  4. gianpaolo scrive:

    Figuuurés (come risponderebbe un vero padano da 3 generazioni)
    Siamo qui apposta per questo! ;-)

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