Il SEO Web Marketing Experience in pillole

Riassumo in questo post gli aspetti che ho trovato più interessanti e gli spunti di riflessione che ho tratto dagli interventi degli altri relatori al SEO Experience di Madri Web Marketing svoltosi a Milano il 28/10/2011 (in ordine di apparizione, oltre me, c’erano: Enrico Madrigano, Piersante Paneghel, Enrico Altavilla, Luca Bove, Filippo Toso e Moreno Bonechi).

Degli interventi di Enrico Madrigano mi è rimasta impressa la lucidità dell’analisi e l’attenzione al metodo per ottimizzare le forze di sviluppo sulle attività più promettenti e remunerative. Per quanto riguarda le matrici di link, la metodologia che propone è sicuramente molto interessante, però segnalo che la “rigenerazione” dei link nei siti del network a intervalli di 60/90 giorni non mi sembra una cosa che possa passare inosservata  agli occhi di Google ancora a lungo (quanti di voi in realtà entrano in vecchi post e cambiano/eliminano link per aggiornarli?).

Al momento sicuramente funziona, perchè il motore dà ancora maggiore peso ai link da nuove risorse a tema, piuttosto che alla permanenza di link storici verso il nostro contenuto target. Ma quanto ci metterà a tracciare questa anomalia e ad attribuirla a un sistema a matrice di siti? A mio avviso è più sicura nel medio e lungo termine una strategia che si basi su siti realmente pensati anche per gli utenti e fatti crescere gradualmente con contenuti decenti (grazie ai quali magari fare anche qualche scambio di link intelligente con altri siti correlati e intertessati alla link building verso altri siti target).

Interessante anche la descrizione del metodo con cui sono riusciti a guadagnare oltre mezzo milione di euro in pochi mesi grazie ad Adsense, sfruttando una serie di pagine ottimizzate per gli errori di battitura più comuni delle keyword più trafficate (che fino a qualche anno fa si posizionavano ancora molto facilmente in Google). La buona SEO è questione di metodo (e si può spiegare e imparare), la grande SEO è genio, intuizione e tempismo (e quindi bisogna trovare l’idea giusta da soli, seguendo anche gli spunti più diversi che ci arrivano dal mondo che ci circonda).

L’intervento di Piersante Paneghel invece ha sollevato un interrogativo piuttosto inquietante: se i motori di ricerca continueranno a spingere sulla identificazione dei gusti personali di ciascuno di noi e ci forniranno sempre più solo risultati di nostro gradimento, che fine farà la pluralità e la democraticità della rete?

Inoltre, più prosaicamente, visto che i risultati dei motori sono sempre più diversi da un computer ad un altro: smetteranno i SEO di vendere contratti “a posizionamento” (che per me già oggi sono molto vicini al limite della truffa)?

Altro aspetto interessante dello speech di Piersante è l’attenzione che lui dedica alla 6° pagina dei risultati per le keyword più importanti dei progetti che segue. Secondo lui è prorpio lì che finisco molti siti “in punizione” e, quindi da lì si possono dedurre buone indicazioni di cosa NON fare in quel determinato settore (reverse engineering negativa ;-).

L’intervento di Enrico Altavilla invece si è focalizzato soprattutto sulla pulizia del codice dei siti e sui riflessi che questa ha a livello SEO. I CMS ideali non devono aggiungere parametri non strettamente necessari all’URL di una pagina (ID di sessione, parametri tipo “frompage”, id dei diversi tipi di ordinamento, paginazioni bizzarre, ecc.). Attenzione all’uso di tag clouds, categorie e ai loop in cui possono finire gli spider dei motori di ricerca (calendari con tutte le date “aperte”?, ecc, ecc.).

Interessanti anche i riferimenti ad alcuni siti per la link building black hat (tipo backblasts) e al sito di compravendita di domini in trust flippa.com.

L’intervento di Luca Bove invece ha fatto il solito puntuale aggiornamento delle novità nelle mappe georeferenziate di Google. Il motore di Mountain View sta investendo molto in Places in termini di risorse e quindi anche noi dovremo presto fare altrettanto se vogliamo mantenere una buona visibilità per i nostri progetti basati su servizi locali. In particolare mi è sembrato interessante il richiamo ai midrodati di schema.org, ormai lo standard di microformati search engine friendly. Probabilmente saremo presto obbligati a inserire questi dati nei nostri siti.

Molto interessante anche la sessione di Filippo Toso, che ha parlato del caso del loro DWebPro (il software per distribuire siti dinamici fatti con diverse tecnologie su CD o penne USB ) e di tutte le modifiche che nel corso del tempo hanno provato per incrementare i tassi di conversione del sito. E’ sempre utile vedere come alcuni particolari che consideriamo erroneamente irrilevanti fanno poi in realtà grande differenza in termini di vendite.

Anche il caso dello sbarco di “Nomination” (un’azienda fiorentina che produce gioielli/orologi) su Facebook raccontato da Moreno Bonechi e le tecniche usate per aumentare le vendite on line sul loro ecommerce tramite FB sono state molto interessanti. In particolare mi ha colpito il modo in cui sono riusciti a forzare il backoffice di Facebook (che all’inizio aveva rifiutato ogni collaborazione) a fare da tramite per acquisire il controllo della pagina che era gestita da una signora americana (che aveva già raccolto ben 30.000 fan!) e la considerazione che molte volte ripetere gli stessi post su pagine molto trafficate in FB è lecito e anzi gradito agli utenti.

Il mio intervento lo trovate invece riassunto nelle considerazioni pubblicate in questo articolo sui test di usabilità a basso costo.

E’ possibile acquistare il video integrale del mio intervento e di tutto l’evento sul sito SEO Web Marketing Experience.

Infine, vorrei sottolineare come tutti gli interventi prima o dopo abbiano fatto qualche riferimento diretto all’usabilità e all’esperienza d’uso degli utenti (UX). Per me la User Experience è la nuova frontiera del web marketing. Preparatevicisi ;-)

3 Commenti a “Il SEO Web Marketing Experience in pillole”

  1. Monetizzando.com: Lavorare e Guadagnare Online scrive:

    Gianpaolo bell’articolo, preciso, puntuale, sintetico e completo, grazie per l’analisi e… personalmente già da un anno a questa parte cerco di tener molto conto della User Experience e della navigabilità dei siti ;)

    Buon lavoro, keep in touch,

    Valerio

  2. Seo Web Marketing Experience - Ecco com’e’ andata… | Web Marketing scrive:

    […] http://www.gplorusso.it/sintesi-seo-web-marketing-experience-2011-milano/ […]

  3. luigi angelini scrive:

    grazie, mi è piaciuto questo riassunto. Personalmente non ero presente ma credo tu abbia ragione sui sistemi a matrice e su tutto quello che è automatico.
    Del resto pensare di “fregare” un motore di ricerca con un elemento matematico mi pare irrealiztico. Poi ci sono cose che google permette e altre che di punto in bianco decide di non permettere più con le conseguenze ben note….
    Di nuovo complimenti per l’articolo.

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